Comune di Genga

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Itinerario di due giorni

Tra rocche e castelli

Primo giorno:
ore 10.00 arrivo ad Senigallia e visita del centro storico
ore 11.00 visita alla rocca Roveresca
ore 12.30 sosta per il pranzo
ore 15.00 arrivo a Corinaldo e giro delle mura
ore 17.00 arrivo a Mondavio e visita della rocc
Secondo giorno:
ore 9.00 giro dei castelli di Arcevia: Palazzo, Loretello, Montale, Piticchio, Castiglioni, Avacelli
ore 13.00 sosta per il pranzo
ore 15.30 ritrovo presso la biglietteria delle grotte di Frasassi
ore 16.00 visita alle grotte di Frasassi
ore 17.30 visita al castello di Pierosara
 
 
 

Itinerario classico nel territorio pedappenninico, indicato per chi non ama perdere troppo tempo per gli spostamenti

Le Marche sono disseminate di rocche e castelli che raccontano la storia delle potenti famiglie che, soprattutto tra il Quattro e il Cinquecento, fecero erigere tali monumenti, simbolo e luogo di potere e forza bellica.


Senigallia fu la più antica delle colonie romane sulla costa adriatica e il suo nome ne ricorda le origini celtiche. Fece parte della pentapoli bizantina e fu ambito oggetto di disputa tra i Malatesta e i Montefeltro. Il centro storico è piccolo ma interessante, ricchissimo di negozi e bar. Per l'itinerario di visita si consiglia di non trascurare i settecenteschi Portici Ercolani, sotto i quali avveniva la fiera della Maddalena e il foro annonario, in stile neoclassico. In piazza Roma è il Palazzo Comunale e di fronte la fontana del Nettuno, la cui statua maschile - con le braccia spezzate - è di epoca romana e rappresenta il dio del mare alla guida delle sirene, con il tridente in mano. Vanto della città è la rinascimentale piazza del Duca, sulla quale non si affaccia alcun edificio religioso, caratteristica che ne esalta la funzione civile e militare. Qui, intorno all'ottagonale fontana delle anatre, si affacciano palazzetto Baviera e palazzo del Duca, rispettivamente del Quattro e del Cinquecento. Ma il simbolo della città è senz'altro la rocca Roveresca, il cui corpo centrale, destinato a residenza signorile, è circondato da una struttura difensiva di forma quadrilatera. Vi hanno lavorato architetti illustri quali Luciano Laurana e Baccio Pontelli.

Corinaldo conserva intatta la sua cinta muraria, che si estende per circa un chilometro ed è alta al massimo novanta metri. Porte, marchingegni per i ponti levatoi, torrioni, camminamenti di ronda e piombatoi raccontano storie di guerre, lunghi assedi e distruzioni.

A Mondavio l'attrazione principale è la rocca. Fu commissionata sul finire del Quattrocento da Giovanni Della Rovere a Francesco di Giorgio Martini, il migliore architetto di strutture militari dell'epoca. All'interno c'è una mostra di armi del Cinque e Seicento. Interessanti sono anche le riproduzioni degli strumenti di assedio e da difesa esposti nell'antico fossato.

Nella zona di Arcevia è concentrato un numero notevole di castelli risalenti al XII - XIII secolo. Nel raggio di quindici chilometri è possibile visitare Palazzo, dalle mura possenti, Loretello, dal suggestivo ponte a tre arcate, Montale, dalle mura fornite di torrioni e rivellini, Piticchio, con il giro di ronda coperto, Castiglioni e Avacelli, a strapiombo su una rupe.
Nel pomeriggio, dopo la visita alle Grotte di Frasassi, è consigliabile concludere il tour salendo al castello di Pierosara, che conserva due porte e la torre longobarda.